09/05/11

Il postone di ContactCinema New Edition - Posters

Credevate che il Cine-Meteo fosse stata soltanto un'apparizione momentanea? Beh, anch'io. Ma ora ho trovato un'applicazione per evitare di lasciare quei simboli alla vostra destra inutilizzati e lindi, senza una cognizione e uno scopo, ad interrogarsi sul perchè della loro esistenza su un blog che dovrebbe essere di cinema e non di meteorologia. Avendo a cuore la sorte delle componenti diverse del blog, e dopo aver operato trasformazioni continue, ho deciso di non mandarli in prensione anticipata, come ho fatto per altre icone più o meno riuscite, ma di operare di riciclo, come in "Waste Land", associandole a film ancora in fieri, basandomi sull'aspettativa, naturalmente personale, che nutro nei confronti di diverse pellicole. E, visto, che non voglio tralasciare nemmeno qualche vecchia rubichetta, ripopongo il tutto nel gran Postone della Settimana di ContactCinema, questa volta tenendo presente i poster freschi freschi.Altre volte i trailer, altre volte le foto dal set.


30 Minute or Less



Atteso da una miriade di blogger, NON farà incassi incassi leggendari, primo perchè non sfrutta il leit-motiv "Sex-addicted" by Apatow, poi perchè sembra troppo intelligente, fin dall'eloquente teaser. E' un buddy-movie, carico di azione, di situazioni strampalate e con attori scoppiettanti, divertenti e non inflazionati (e poi c'è Jesse Eisenberg che sa recitare davvero, mica Seth Gordon). Nel cast anche
Danny McBride e Aziz Ansari, ma la cosa che ci fa più piacere è il ritorno alla regia di Ruben Fleischer, che ottiene addirittura la rampa di lancio maggiore, l'estate americana, per il suo post- "Zombieland", pellicola di spicco dell'ultima "sana" commedia made in Hollywood.

Anonymous



Emmerich + Shakespeare. Emmerich è ossessionato da chi definisce le sue baracconate "anonime" e ci invita, subdolamente, a considerare che sotto l'anonimato può esserci il genio. In tutto questo rende Shakespeare un impostore (proiezione di chi i film li gira con creatività e autorialità), ergo esalta l'anonimo (proiezione della sua stessa esistenza) e si chiede "Was Shakespeare a fraud?", da bravo cospirazionista in un mondo di complottisti. Credo che questo sarà il film più "personale" del regista e quindi, essendo l'autore anonimo, anche più impersonale. E se è più impersonale dei kolossal-blockbuster catastrofici, va a finire che è ancora più noioso e prevedibile? Ai Poster(i) l'ardua sentenza.


Albert Nobbs

Che bel teaser-poster! Elegante, sobrio, metonimico (la parte per il tutto). Peccato che sia solo un teaser, ma se fosse la versione ufficiale, andrei di corsa a vederlo, solo per esprimere il mio apprezzamento al grafico. Devo, però, constatare che l'uscita in sala non è assicurata, almeno negli Stati Divisi di Italia, giacchè la presenza alla regia di Rodrigo Garcia, che tira fuori solo opere "minori", e lo stesso soggetto, non sono sinonimo di vendibilità immediata. Una donna che si traveste da uomo nell'Irlanda del 1800, interpretata da Glenn Close. Accanto a lei, attori interessanti come Mia Wasikowska, Aaron Johnson e Jonathan Rhys Meyers.

Le gamin au vèlo (Il ragazzo con la bicicletta)




Questo è il primo di una serie di film presentati al prossimo Cannes. I fratelli Dardenne sono una garanzia aprioristica. Ciò significa che possono essere motivo di adulazione e adorati e allo stesso tempo, per i detrattori, c'è la garanzia che siano al massimo tollerati e, di solito, evitabili perchè detestati. A me piacciono molto. Soprattutto i loro silenzi e gli attori che scelgono. Questo film, dalla locandina, sembra carico di speranza, anche se, a leggere la sinossi, c'è sempre dietro il motivo dell'adolescenza turbata. Letterari, novecenteschi, i Dardenne faranno parlare con facilità i critici sulla Croisette. Anche il pubblico italiano potrà goderseli, visto che l'uscita del film, distribuito dalla Lucky Red, è prevista per il 18 maggio.


Corpo Celeste


Speravate di esservi tolti di mezzo la Rohrwacher per mezza stagione (e dico mezza), dopo una sovraesposizione record (considerando che anche il recente "Sorelle mai", l'ultimo a giungere in sala, è stato presentato nella lontana Venezia di un anno fa)? Beh, ma voi scherzate con il fuoco, perchè le Rohrwacher non vanno mai in ferie, ed ecco che dopo Alba, arriva Alice, la sorella, a prendersi le attenzione dei media. Va detto, che forse questa volta non bisogna essere prevenuti, anche perchè essere selezionati a Cannes alla Quinzaine è un motivo di orgoglio italico in sè e non certo una passeggiata nepotista. In più Alice è una regista, e il panorama "femminile", al giorno d'oggi, è scarsamente rappresentato nel nostro paese. "Corpo celeste", in più, non sembra un film conciliante, nè un attacco, ma soltanto una visione attuale e passatista insieme di un mondo considerato "sano" e forse tale solo in apparenza, in certi casi.





Melancholia

"Melancholia" è il nuo lavoro di Von Trier, in concorso a Cannes. Credo che questa informazione basti per scegliere se visualizzare o meno il trailer al link sottostante:


http://youtu.be/x_xsm46s2Gg

C'è Kirsten Dunst, che gli "autori" alternativi se li cerca con costanza ammirevole. 


What's your number?
Vabbè, dopo una locandina così, c'è altro da scrivere? Passo, nonostante Anna Faris.





The Future
Riporto un mio commento precedente:

"Il film sembra una compiuta opera d'arte e la July pare non smettere mai di vagare con la fantasia o con la droga (detto con affetto). Lo attendiamo con impazienza paziente." Vi ricordo che si tratta della regista dell'indie-cult (di cui parlerò presto) "You and Me and Everyone We Know", Miranda July.


The art of getting by

Su questo film, che attendo, ho già avuto modo di scrivere due righe, ma lo ripropongo in relazione all'uscita del nuovo poster e soprattutto del cambio di titolo, che da "Homework" è diventato "The art of getting by". Presentato, con buzz positivo, al Sundance, sembra un film adolescenziale, in apparenza, ma a quanto pare l'articolazione e il taglio della storia sono più agrodolci e delicati. Un gran cast, con in primis Freddie Highmore e Emma Roberts pronti a colpirvi.

Tomboy

Fresco fresco di doppia vittoria al Festival GLBT di Torino, dopo un passaggio a Berlino nella sezione Panorama, e probabilmente distribuito in Italia da Teodora, è un interessante film di formazione/scoperta che, come da titolo, si concentra su quello che in gergo anglosassone viene definito "tomboy", ovvero una ragazzina con una forte componente maschile. Dirige Céline Sciamma.

 Sleeping Beauty




Anche questa pellicola sarà a Cannes e, forse, è una delle "promesse/scommesse" più accattivanti (anche grazie al taglio sofisticato delle locandine) del festival. Con l'appoggio di Jane Campion, ecco a voi l'esordio di Julia Leigh, scrittrice australiana (di cui è stato adattato per il cinema "The hunter") che si confronta con un mondo sensuale e sceglie la conturbante Emily Browning come protagonista.


The Change-Up

The Change Up = Bateman e Reynolds si scambiano i corpi. Roba che la metempsicosi sembra una pratica innovativa, pur essenso stata teorizzata da Platone o giù di lì. Reynolds ha bisogno di questi ruoli squallidi, dopo "Paper Man" e "Buried" e fa un bis con la "Lanterna Verde" di prossima uscita. C'è Olivia Wilde nel cast, il che significa che il film sarà anonimo.

L'Apollonide


A Cannes, in concorso, molto accattivante per la ricostruzione scenografica (se guardate qualche foto ufficiale notate che l'atmosfera anni '20 viene potenziata secondo un'ooticca conturbante), meno per le tematica (il solito postribolo tanto caro a Tolouse-Lautrec), è il film della "donna che ride" di cui si parlerà, nel nostro campanilismo giornalistico italiota, solo per la presenza nel cast di Jasmine Trinca. Bertrand Bonello alla regia.


Friends with Benefit


Che poster "luminoso" e squallido! Beh, è un teaser, ovviamente, ma la cura è pari allo zero periodico. Comunque se avete odiato "Amici, Amanti e..." con Natalie Portman e Ashton Kutcher, non vi conviene proprio presentarvi in sala a Luglio (in Usa) o ad Ottobre (in Italia) per andare a vedere "Friends with Benefits" perchè il soggetto è lo stesso e non so quanto un bravo regista come Will Gluck e due attori non banali come la Kunis e Timberlake possano indorare la pillola di un copione visto pochi mesi prima. La mia scarsa propensione alle commedie fa il resto e mi porta a frenare gli entusiasmi

Colombiana


Wow, è il periodo delle donne-violente. Dopo "Hanna", che attendo ardentemente (è stato rimandato in piena estate) di Joe Wright (di cui vi posto tre concept notevolissimi sotto), ecco "Colombiana", solito action-vengeance-movie con Zoe Saldana che sembra optare per una recitazione/copia di Angelina Jolie. Attesa minima, cast incolore, regia di mestierante, Olivier Megaton.

Ecco i concept:





The Help



Il film potrebbe essere interessante e non banale (la lotta al razzismo e il femminismo insieme in un'ottica provinciale), quello che non mi convince è l'impostazione che ne è stata data, forse anche per via del coinvogimento di un "queer-director" come Tate Taylor. Gran cast, comunque,  Emma Stone e Viola Davis in primis.
Ps La mancanza del Cine-Meteo è un inconveniente tecnico determinato dal fatto che ho rivisto la mia posizione di partenza in seguito a calcoli precisi di distribuzione delle immagini nel post (o semplicemente NON mi va proprio di inserire altre foto riempitive perchè a scrivere post di questo tipo ci perdo una mattinata, viva la sincerità).

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