29/04/11

Review 2011 - Notizie degli scavi





Opera misurata e lieve, "Notizie degli scavi" è un tentativo di fare un cinema lisergico, in cui l'importanza della storia viene sostituita dalla coloritura psicologica/umana, scegliendo lo sguardo del cuore piuttosto che quello della mente. In bilico tra il reale e il surreale, esplora una dimensione delicata e molto lontana dall'ottica comune imperante nel mercato cinematografico italiano.

In primo luogo, "Notizie degli scavi" è un film umorale. E questo non riguarda soltanto la sua essenza interna, votata alla mutevolezza psicologica, quanto, maggiormente, la ricezione da parte del pubblico. A seconda di una particolare predisposizione personale dello spettatore, legata al preciso contesto emotivo, la pellicola potrà colpire o meno l'immaginazione di chi guarda. Non cercando l'effetto facile, ma ponderando gli elementi in modo che possano essere asciutti e rigorosi insieme, senza per forza aderire ad un preciso tono "facile" da identificare (che sia di impostazione teatrale, televisiva o smaccatamente cinematografica), la pellicola di Emidio Greco, tratta dal vecchio testo di Franco Lucentini, è un inno alle "piccole cose", ai "tempi morti", alla "pausa" intesa come "mutazione emotiva" e all'opportunità carica di una speranza tanto docile quanto viva. In questo senso, il ruolo del "professore", in una Roma splendida (a cui aggiungere l'incantevole Villa Adriana di Tivoli che è ritratta con ispirata suggestione), interpretato da Giuseppe Battiston, è la vera marcia in più che consente all'intero film di modellarsi secondo l'arte della "sospensione" e della "misura". Battiston, infatti, non cerca l'effetto, come in alcuni suoi film commerciali, nè punta ad una caratterizzazione macchiettista, ma porta sullo schermo una personalità da scoprire, con grande forza emotiva, evitando gli eccessi del teatro convenzionale, chiudendosi nei mezzi-toni. Il cast aiuta molto a dare un carattere "popolano" all'opera, anche grazie all'ingegnosa volontà di chiudere eccessi narrativi sui singoli personaggi e di concentrarsi, tra ellissi temporali e "non detto" emotivo, sul rapporto che intercorre tra l'uomo e la "Marchesa", prostituta in crisi esistenziale. Nonostante imperfezioni nell'articolazione di qualche tempo recitativo, anche Ambra Angiolini riesce a dare al suo personaggio uno spessore inusuale, umano, lontano dai clichè. "Notizie degli scavi" è un film dove non conta la storia intesa come narrazione ma come sensazione echeggiata e pura sostanza.

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