03/03/11

Review 2011 - Best Worst Movie

Inedito in Italia
7.0 su 10

Diretto da Michael Stephenson

Storia del fenomeno "Troll 2", il film più brutto della storia, visto dai suoi protagonisti ad anni di distanza




La forza di "Best Worst Movie" sta nella sua unicità. Un film (che sia di fiction o documentaristico non in senso stretto) che parli di un altro film è qualcosa di interessante, a prescindere, perchè riesce a svelare qualcosa che la visione della pellicola originaria non può esprimere. Il mondo del set viene analizzato e diventa espressione di metacinema, di "cinema nel cinema". Ma la vera molla che mi ha fatto apprezzare "Best Worst Movie" è quella, insieme, della malinconia e dei sogni mancati, dell'insuccesso disatteso e dell'occasione mancata. Michael Stephenson, qui regista, nel 1990, era il giovane protagonista del film originario, diretto dall'italiano Claudio Fragasso e scritto dalla compagnaRossella Drudi . "Troll 2" è stato un vero fiasco, trasmesso direttamente in Tv, senza approdare in sala, ed è diventato un vero cult del "tanto brutto da essere bello", categoria a sè, di norma vista dagli occhi di cinefili-nerd impazziti, amanti delle pellicole di serie Z.

In un batter d'occhio ritornano a galla i protagonisti nel loro insieme, quella cerchia di "attori" improvvisati che hanno, 20 anni fa, sperato nella possibilità di diventare star dell'horror serio a basso budget, ma sono stati coinvolti dal fenomeno, ben più pesante, dell'assoluto disinteresse dei media, se non fosse per la reazione, pessima, del pubblico e della stampa. E così, in un batter baleno, vediamo le espressioni dei nuovi personaggi e la loro nuova vita. Ampio spazio è dedicato al dentistaGeorge Hardy , il padre nell'originario "Troll 2", un ragazzone cresciuto ora noto nella comunità per la sua professione e affabilità, che sembra una copia di Owen Wilson, e che è la molla di riferimento del cast, del progetto e della narrazione. L'angolazione è soprattutto la sua. Il letterale "rianimarsi" del cast è alimentato da continue interviste ai protagonisti, che alla fine, decidono di tornare in scena per la conferenza stampa di presentazione ufficiale della pellicola. Per l'occasione, viene richiamato anche il regista che difende a spada tratta (ed è l'unico) l'opera e, evidentemente, subisce la presa in giro del suo stesso ex-cast di attori-cane, che ne ridicolizzano le maniere "all' italiana" e le difficoltà di espressione nella lingua.

Il divertimento, alimentato da una campagna di proiezioni aperte al pubblico, numeroso (e in bilico tra vera adorazione e vera adulazione), è la costante del film, che è un pò il racconto di uomini qualunque e delle loro speranze di fama ormai sfumate via. In tutto questo "Troll 2" ritorna con una serie di sequenze "choc" che fanno del ridicolo involontario la loro arma di attrazione, riproposte in modo teatrale, per coinvolgere il pubblico.

Gli attori tornano in sella tutti, e raccontano non tanto la loro vita post-film, ma quello che è scaturito dopo la proiezione televisiva ufficiale sulla HBO, la loro disillusione. Ad un certo punto, la presentazione dell'attrice Margo Prey , comporta il passaggio brusco da una comicità pura ad un senso profondo di instabilità seguito all'esperienza e di dramma ancora presente, ma è solo un accenno fino alla conclusione in cui il protagonista Hardy manifesta  la sua volontà di realizzare un "Troll 3" con Fragasso, segno che il cinema è rimasto nel suo cuore e nei suoi sogni.



Nessun commento:

Posta un commento