14/02/11

Review 2011 - Blue Valentine







8,5 su 10

Ho scelto "Blue Valentine" come speciale review di San Valentino per due ragioni speculari e apparentemente contraddittorie. La pellicola, diretta da Derek Cianfrance, è infatti un complesso saggio amoroso a tutto tondo, filtrato dall'occhio di una macchina da presa che vuole analizzare la storia sentimentale in modo partecipe e distaccato insieme, che finisce per essere, come in molti film indipendenti da Sundance, quasi documentaristico. E in questa sua connotazione, è insieme una pellicola sulla forza dell'amore e la sua fragilità. Il film è caratterizzato dalla presenza costante di flashback che si introducono senza avvertimento (per lo spettatore) nel contesto narrativo, arrivando ad integrarsi con una naturalezza disarmante e semplici raccordi di montaggio. L'impianto diviene poco famigliare, anche se mantiene un'ambivalenza chiara e decisa. Da una parte la nascita di un amore, che non sembra aver limiti, dall'altra il ridimensionamento o meglio la patologia dello stesso. Una medesima relazione, guardata con occhio clinico, durante il passare degli anni. Cosa ne rimane, cosa si è evoluto, cosa è rimasto uguale. L'ottica del regista è quella dell'analista, ma lascia fare tutto ai suoi personaggi, splendidamente sfaccettati, viscerali, naturali, e soprattutto per nulla banali. La quotidianità supera l'idealizzazione, ma la relazione quotidiana porta con sè un bagaglio emozionale che sta a monte, che risponde a scelte di vita diverse. Il regista sembra chiedersi: "perchè finisce l'amore?" E la domanda contiene in sè già varie ambiguità, la risposta non esiste, non è percettibile, nemmeno analizzando le singole azioni e i comportamenti, nemmeno tenendo in conto gli elementi sociali riconosciuti (come la famiglia), nemmeno tenendo presente il sentimeno più o meno reciproco. "Blue Valentine" è un saggio d'amore aperto, con varie possibilità di lettura, senza un vero intento pedagogico, ma con l'ambiguità della modernità di cui si fa carico. Ed è un film fantastico, modulato completamente su due attori memorabili, che occupano l'intera scena e abbandonano il "metodo" per seguire scelte più sfumate, meno compromesse con i clichè, più umane. Michelle Williams e Ryan Gosling sono una coppia riuscita sullo schermo, il punto massimo di un lavoro di attore insieme personale e di coppia. Il regista, coadiuvato da un cast eccellente in cui si ergono il responsabile della fotografia (da vedere i final credit) Andrij Parekh e gli effetti visivi digitali di Kevin Vale, e prodotto da un team ampio (con anche i due attori a dar man forte), fa un piccolo miracolo e gira con un budget irrisorio un film importante e imponente, destinato a diventare un cult alternativo sulla tematica amorosa. La musica, poco commerciale, è dei Grizzly Bear.Uuscirà in italia tramite la distribuzione della C.D.I.


I final credit al seguente link: http://www.artofthetitle.com/2011/02/11/blue-valentine/



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