01/01/11

Film "natalizi" da vedere - Speciale PIXAR


Stasera 1 Gennaio dalle 20,30 su RAI3
SERATA PIXAR
Monster & Co. alle 20,30
A bug's life alle alle 22,05

"Monster & Co." è uno dei film più amati di produzione Pixar, tanto che a differenza di molti altri titoli, è previsto un seguito. E' diretto da Pete Docter, uno degli storici della casa di produzione, soggettista dei primi capitoli di "Toy Story" e di "Wall-E" e soprattutto regista del premiatissimo "Up". La Pixar presenta il film nel 2001 e perde la sfida all'Oscar sotto l'effetto (forzato, come si è compreso a lungo termine) dell'orco "Shrek". Altri riferimenti per mettere in luce il team di lavoro che sta dietro ad un'azienda tanto redditizia  possono essere proposti analizzando i nomi coinvolti, per esempio nelle sceneggiature, di solito frutto di un lavoro omogeneo di collaborazione (molto diverso è invece quello della Dreamworks che, in passato, ha tagliuzzato in parte sceneggiature, arrivando ad un unicum dopo anni, licenziamenti, e firme multiple). La sceneggiatura di "Monster Inc." (il vero titolo originale) è firmata da Andrew Stanton, che di Oscar ne ha portati a casa due, per la regia di "Alla ricerca di Nemo" e per "Wall-E", oltre ad essere stato il co-regista (in tandem con il padrone di casa John Lasseter) di "A bug's life", l'altro film in programma questa sera. Insomma, il tipo di lavoro che riguarda la casa di produzione è di collaborazione famigliare, a quanto pare. E forse è la vera forza dell'azienda, il vero marchio di fabbrica. La Pixar, come si evince dai contenuti speciali dei dvd, inerenti la lavorazione dei film, sembra essere una sorta di multinazionale in cui a decidere sono in pochi. E l'elemento artistico è appannaggio non di un gruppo di analisti di mercato, ma di un numero limitato di "amici" che si sostengono l'un l'altro, sotto l'egida di Lasseter, e che sembrano dei bambini, fantasiosi creatori di storie e personaggi. Questa è la sua forza. Un appunto può riguardare la fase di maturazione artistica, evidente dai singoli film oppure quanto conti la progettazione e l'indirizzo della casa nel seguire una certa linea comune. Se vedete, in sequenza, "Monster & Co." e "A bug's life" troverete, da un punto di vista visivo, ma anche di strutturazione della storia, un film perfetto, emotivamente già avviato verso l'elemento finale disturbante, nel primo caso,  l'altro che è un pò l'inverso, per altro non troppo originale e più adatto ai bambini. Questo percorso di "stop and go" è diventata una consuetudine della casa che affianca momenti di attività più brillante (Gli Incredibili, Cars) a prodotti con caratteristiche molto diverse (Wall-E, Up), a volte vicine alla drammatizzazione. Per quanto mi riguarda, credo che il melting'pot di sensibilità e capacità di guardare soprattutto al mondo infantile sia stato raggiunto quando nè un elemento nè l'altro eccedevano (Ratatouille, Monster & Co., Alla ricerca di Nemo). E piuttosto che sperare in una Pixar sempre più adulta, spero nella Pixar mediatrice tra le due istanze e, per questo, la prossima vera tappa, per me, è appunto "Monster & Co. 2", previsto per il 2012. E il fatto che Docter si sia tirato fuori per progetti più adulti, mi fa ben sperare, perchè "Monster & Co." deve mantenere pur sempre il tocco magico di una storia di mostri e bambini e non diventare una citazione di Miyazaki e una tipologia di arte che celebri sè stessa e le proprie innovazioni, senza guardare, come, invece, faceva di solito Disney, in primo luogo ai bambini.

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