I puffi

Credo che si sia arrivato all'assurdo. Fare un film sui puffi. Un mito vivente. Non sono come le Winx, Transformers, il videogioco da trasporre e congregazione affiliata. Non sono come i fumetti della Marvel, della Dc Comics, non sono graphic novels moderne da tenere a mente per la costruzione scenografica, con un'evolversi in parte da tenere presente. Non sono nemmeno i vari Griffin, Simpson, South Park, intelligenti e scorretti (nelle loro misure, si intende, con i Simpson riconciliatori, i Griffin beffardi, South Park acuto), ma destinati ad una piena compensione di certo non in età infantile. Come si può scegliere un film del genere, con quale cognizione di causa? Il box-office, il franchise, la "sovrattassa inutile" del 3d, e poi? il mito, partito, con successo dalle strisce sui giornali con Peyo artista a tutto tondo, approdato alla serialità con altrettanta fortuna, viene distrutt. Se si guarda al regista e al cast vocale si scorge anche il perchè. Soprattutto il primo, Raja Gosnell, nella sua carriera ci ha lasciato "perle" come "Mai stata baciata", e gemme ben peggiori come l'orrendo dittico di "Scooby Doo" e soprattutto il successo "Beverly Hills Chihuaua", immondo. E il destino di questa pellicola prodotta da una compagnia belga con l'ausilio della Sony, sembra già segnato. Mai disperare, ma il mondo dei piccoli omini blu, con i loro vestiti uguali, bianchi, contrapposti al rosso di Grande Puffo, e i singoli particolari (i muscoli per Forzuto, lo specchio per Vanitoso, l'unica donna, Puffetta) che ne identificavano gli aspetti in modo immediato, è perso per sempre. I Puffi non sanno parlare alle nuove generazioni, più smaliziate. E vederceli in 3d puffare nella sala non ci fa bene. L'eleganza, lo stile, la capacità di integrazione narrativa, sono troppo "artistiche" per un film che si propone di incassare come unico obiettivo. Nel frattempo, consiglio di recuperare il film introduttivo "Il flauto a sei puffi". Io, che non l'ho ancora trovato, lo farò. Nella foto Gargamella, naturalmente addolcito, interpretato da Hank Azaria.


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