28/10/10

Tv-Movie of the Day - Come le foglie al vento





Su Rete 4 alle 16,45
Non ho mai avuto una passione per Douglas Sirk. Il mio approccio è stato viziato dal pregiudizio. Ho visto molti frammenti dei suoi film, trasmessi qua e là, ma non sono mai riuscito a finirne completamente uno. "Come le foglie al vento", realizzato nel 1956, è un colpo basso. Il melò colpisce il cuore, per principio. Questo film colpisce la testa, e poi raggiunge il cuore. La perfetta ricostruzione ambientale, accesa con toni cromatici sfavillanti, è essenzialmente lo specchio/spettro della violenza del film. Il realismo tocca corde inusuali, è un'evidente marcatura stilistica, ma al contempo si affida ad una costruzione pressochè perfetta delle psicologie umane. Il contrasto chiasmatico tra amore ricambiato e non corrisposto è la base di partenza e smonta, destruttura la patina di un mondo riccamente adornato e visivamente accecante. E' proprio l'intensificarsi della policromia in senso antinaturalistico ad accompagnare la distruzione del mondo e degli stessi personaggi. La pellicola è recitata, seguendo dei dettami precisi, con il piglio introspettivo che rende i personaggi del tutto alla nostra portata, ma anche cristallizzati in un vuoto da dramma borghese freddo e congelato nelle singole psicologie. La recitazione non si affida a clichè, nè cerca l'effetto. E' misurata e controllata, armonica nel suo essere esplosiva. Grandissima la prova di attore di Rock Hudson. Capolavoro.

1 commento:

  1. E' il mio preferito di Sirk... Credo di aver visto per primo 'lo specchio della vita', la summa di tutti i film strappalacrime. Ho apprezzato Sirk col tempo e anche dopo aver visto un paio di gialli suoi, impeccabili. Rock Hudson ha lavorato molto con Sirk, è perfetto per i suoi film!
    Sono d'accordo, è estremamente accessibile a tutti, eppure tocca sempre delle problematiche anche importanti. Ciao!

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