Film 2010



"Cracks" è il film più semplice da definire in apparenza. In realtà, a vedere i rsiscontri di critica e pubblico, c'è da meravigliarsi. Perchè ha diviso in modo piuttosto netto. Eppure ci sembra che il dramma diretto da Jordan Scott abbia qualcosa che cerchi di accontenare tutti. Da chi predilige un'ambientazione storica trascorsa (siamo negli anni '30), a chi insegue una tematica nuova, da chi ama il modello autoriale senza perdere la classicità hollywoodiana. E' Eva Green, la splendida insegnante di un istituto femminile, che sarà sconvolto dall'arrivo di Maria Valverde, altra attrice molto raffinata. il film inglese, ancora senza distribuzione in Italia e anche negli Stati Uniti, sarà recensito a breve.

Il secondo film della giornata è in mano ad un'altra regista donna. Si tratta di "Winter's bone", un thriller etereo con risvolti sociali. Il primo carattere che ci colpisce è la ruralità e l'indefinitezza del luogo, disperso nel Missouri e rigoglioso nella sua vegetazione quanto nei suoi toni grigi e nella nebbia. La storia è quella di una ragazzina che mantiene un'intera famiglia e e che va alla ricerca del padre, spacciatore, per pagare l'ipoteca della casa, che è stata sostenuta per scarcerare il genitore dalla prigione. Il film presentato al Sundance sembra echeggiare "Frozen River", che ha comportato una nomination all'Oscar per Melissa Leo e, personalmente, è uno dei migliori prodotti usciti dal Festival di Redford. L'attrice protagonista è la giovanissima Jennifer Lawrence, e su questo film si può andare tranquilli, anche per le abilità espressive della protagonista.

L'ultimo film della giornata è "The extra man". Come gli altri due sarà presentato al "The indipendent" insieme a molti film da noi già usciti (penso a Soul Kitchen, ma anche all'ultimo Ken Loach) e ad altri che non usciranno mai. Questo film ha una probabilità di arrivare almeno a noleggio nel nostro paese piuttosto elevata. Perchè il plot ha a che fare con la tematica "escort" forse. Evitando le "bull shit" del caso, Kevin Kline e Paul Dano diretti dalla coppia di "American Splendor" è un titolo interessante. Ma ricordato che i suddetti registi ci hanno deliziato anche con il primo titolo della saga "Nanny McPhee", che è una Mary Poppins imbruttita nelle mani di Emma Thompson, l'unica o quasi cosa guardabile, nonostante il trucco, del film. "The extra man" già presentato con pareri discordi al Sundance, rappresenta il ritorno di Katie Holmes. E si incentra su uno scrittore fallito che, per mantenersi, non può che essere un escort di donne attempate. Paul Dano ne è l'apprendista.

Commenti