02/02/10

The blind side







Su questo film si potrebbero seguire molteplici strade analitiche. Ciò sta a significare che la pellicola è un pastiche di tante, troppe cose. Andiamo di passo in passo. Il soggetto, tratto da una storia vera e da un testo letterario, è potenzialmente buono. La resa del film è, sotto molti aspetti, negativa. E' un film teo-con. Su questo non possiamo nè criticare nè approvare. Ciò che ci trova disarmati è come il character, in genere, sia modellato sull'identificazione ad una certa religione, corrente politica, appartenenza "razziale". La gente di colore abbandona la prole, si dà alla droga, è destinata alla perdizione, finendo ammazzata, come si evince da un resoconto banale sui titoli di coda. Gli atei, agnostici non esistono nel senso più compiuto del termine. Anche quando si dichiarano "non cattolici", oppure con problemi riguardo il contatto con le persone cattoliche ( una battuta che non ha senso alcuno, se non quello di confermare un certo vittimismo), sono spirituali, in cerca di una fede. I democratici sono fautori di una concezione alternativa della storia e sono esseri strani. I Repubblicani sono i normali, quelli che votano per i valori veri, fondanti. Una battuta, spero ironica, fatta dal coniuge maschile è aberrante: "Abbiamo conosciuto prima un nero di un democratico". E' un gioco subdolo mascherato di buoni sentimenti. La sceneggiatura non è del tutto spregevole, anzi la concatenazione ha un certo appeal di attenzione. Buona la perfomance di Sandra Bullock, di certo non la migliore dell'anno, ma se dovesse vincere la statuetta ce ne faremmo una ragione. Anche se, personalmente, l'ho trovata su medesimi livelli in una commedia, "The proposal", uscita da noi in settembre con il terribile titolo "Ricatto d'amore". Non sto a contestare la resa tecnica, soprattutto circa la regia di John Lee Hancock. Da certi punti di vista è un disastro, da altri reggere un testo che supporta momenti così diversi, tra dolore, speranza, comicità, quotidianità, è impossibile. Indipendentemente dai contenuti, è un film lungo che si lascia guardare senza impegno. Una visione domestica, si intende, perchè al cinema avrebbe degli effetti indesiderati, come quello di suscitare l'appetito, in modo da sgranocchiare qualcosa al posto del regista (Ok sto infierendo). Non è contemplabile la nomination tra i 10 miglior film. Il successo con 230 milioni di dollari incassati nel mercato statunitense è indicativo di quanto ci sia ancora una larga fetta, rurale in particolare, di Americani che farebbero carte false per un nuovo Bush figlio.

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